
Ti sei mai chiesto dove sia il metalli preziosi che adornano i nostri gioielli, i nostri dispositivi elettronici e persino i nostri schermi OLED?
Una nuova scoperta scientifica ha fatto luce sull’incredibile viaggio compiuto da questi metalli per arrivare fino a noi, svelando un segreto cosmico che risale a miliardi di anni fa.
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Per molto tempo gli scienziati hanno creduto che impatti catastrofici portassero questi preziosi metalli sulla Terra, dove rimanessero in superficie grazie a uno strato di magma fuso.
Ma la domanda che incuriosiva tutti era: perché questi elementi non sono sprofondati nel nucleo terrestre, visto che sono fortemente attratti dal ferro?
Una recente ricerca pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences offre a sorprendente risposta alle domande che ruotano attorno alla lavorazione dei metalli preziosi all'interno del Terra.
Voi scienziati hanno sviluppato un nuovo modello computerizzato che ci porta in un incredibile viaggio attraverso il tempo e lo spazio.
Secondo lo studio, dopo la formazione iniziale della Terra, il pianeta fu colpito da protopianeti canaglia, tra questi un oggetto grande quanto Marte, soprannominato “Theia”, che ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione del nostro pianeta. Luna. Questi protopianeti contenevano anche metalli preziosi.
(Immagine: Shutterstock/riproduzione)
Tuttavia, quando si scontra con il Terra, è successo qualcosa di sorprendente. Invece di sprofondare nel nucleo di ferro della Terra, questi preziosi metalli sono rimasti intrappolati in superficie.
Lo studio rivela che, dopo ogni impatto gigantesco, nella litosfera, che comprende la crosta terrestre e il mantello superiore, si forma un immenso strato di magma.
Fu all'interno di questo strato di magma che i metalli preziosi iniziarono il loro viaggio verso il nucleo.
Tuttavia, il destino di questi metalli ha preso una piega sorprendente. Hanno trovato uno strato di transizione parzialmente fuso che ha rallentato la loro discesa. Ciò ha permesso al mantello inferiore di raffreddarsi e solidificarsi prima che potessero raggiungere il nucleo.
Questi metalli preziosi rimasero così intrappolati nel mantello terrestre, dove furono sottoposti a convezione da parte delle correnti termiche originate dal nucleo caldo della Terra.
Queste correnti continuano a spostare i metalli preziosi intorno alla Terra, riportandoli infine in superficie, dove possono essere esplorati e utilizzati nella nostra società moderna.
Sebbene l'intero processo sia avvenuto circa 4,5 miliardi di anni fa, restano tracce di questi impatti e strati di transizione sono ancora rilevabili sotto forma di due Large Low Shear Velocity Provinces (LLSVP, il suo acronimo in Inglese).
Si tratta di gigantesche anomalie geofisiche, localizzate nel mantello profondo della Terra, che ricoprono fino al 9% del volume del pianeta e localizzate nel Africa e nell'Oceania.
Questa scoperta non solo ci offre una visione affascinante della nostra storia planetaria, ma ne mette anche in luce l’importanza di preservare la Terra e le sue ricchezze naturali continuando ad esplorare i tesori che ci offre. offerte.